Chi erano gli Efesini?
Conosciamo coloro a cui Paolo scrisse la famosa Lettera
All’epoca di Gesù Efeso era una sorta di megalopoli, probabilmente inferiore solo a Roma e Alessandria d’Egitto. Si stima infatti che fosse popolata almeno da 100.000 abitanti, che potevano essere, secondo altre stime, addirittura 250.000. Era inoltre una città altamente cosmopolita.
Gli Efesini si suddividevano in:
Greci e elite locale: Efeso era stata fondata dagli Ioni, e la sua classe dirigente parlava Greco e amava la filosofia, la retorica.
Romani: Come capitale proconsulare, Efeso ospitava il governatore romano, i funzionari imperiali, i soldati e i commercianti italici. La Pax Romana era ovviamente garantita da Roma, la quale controllava anche il gettito fiscale.
Ebrei della diaspora: Erano presenti a Efeso da secoli, e erano dispensati dal servizio militare. Potevano tranquillamente praticare la loro fede e i loro culti, nonché inviare i loro tributi al Tempio di Gerusalemme. Era presente una sinagoga, che fu la meta dei primi missionari cristiani.
Il culto maggioritario: Artemide
I Greci che vivevano a Efeso erano nella massima parte devoti alla dea Artemide, la quale non era però rappresentata in forma sostanzialmente filiforme come altrove, ma con l’aspetto di una divinità sincretica orientale, dotati di molti seni e legata alla fertilità.
Il Tempio di Artemide funzionava anche come una sorta di banca, e con il suo indotto contribuiva a mantenere i commercianti, gli artigiani, orafi, sacerdoti e prostitute sacre.
I primi Cristiani di Efeso
Negli anni che vanno dal 50 al 52 d.C. giunse a Efeso una coppia di sposi giudeo-cristiani amici di Paolo di Tarso: Aquila e Priscilla. Insieme a loro si occupò di predicare il messaggio di Cristo un ebreo colto e facoltoso originario di Alessandria d’Egitto: Apollo.
I tre iniziarono a frequentare la comunità ebraica partendo dalla sinagoga e organizzarono le prime funzioni cristiane nelle case private che li ospitavano (domus ecclesiae).
Paolo e gli scontri culturali e socio-economici
Nel corso del suo terzo viaggio missionario, Paolo approdò a Efeso e ne fece il suo quartier generale restandovi come in nessun altro luogo: quasi 3 anni.
Dopo circa 3 mesi di predicazione all’interno della sinagoga locale, Paolo fu avversato dagli Ebrei e dovette scegliere un altro luogo di incontro e predicazione.
Fu scelta la Scuola di Tiranno, un retore laico che lo accolse. In questo modo Paolo ebbe modo di avvicinare i Gentili ottenendo un enorme successo.
Questo diffondersi del credo cristiano fece però crollare le vendite dei simulacri in argento destinati a Artemide, e ciò causò la rivolta degli argentieri. Ne nacque una sommosso capitanata dall’argentiere Demetrio, che si chiuse con l’allontanamento di Paolo da Efeso.
L’organizzazione della comunità cristiana
Con la partenza di Paolo, la comunità dei primi seguaci di Cristo a Efeso, dovette darsi un’organizzazione e una forma gerarchica.
Alla guida fu scelto il discepolo prediletto da Paolo, ovvero Timòteo, il quale è considerato tradizionalmente il primo Vescovo di Efeso.
Risale a questo periodo la Lettera agli Efesini, nella quale si insiste molto sull’unità della Chiesa Universale come Corpo di Cristo.
Verso la fime del I secolo d.C. Efeso divenne sede della comunità che sorse attorno all’Apostolo Giovanni, e una antica tradizione paleocristiana narra che egli si fosse stabilito a Efeso insieme alla Santissima Vergine Maria. Da qui nacque la devozione alla Casa di Maria.
Efeso fu la prima Chiesa a essere elencata e a rivolgere la lettera dell’Angelo nel primo settenario dell’Apocalisse.
I periodi storici
Possiamo dunque schematizzare il periodo del sorgere della comunità cristiana di Efeso in questo specchietto:
| Epoca / Fase | Leader | Caratteristiche | Principali problemi |
| 50/52 d.C. | Aquila, Priscilla, Apollo | Piccolo nucleo domestico legato alla matrice giudaica | Comprensione incompleta |
| 53/56 d.C. | Paolo | Espansione massiccia tra i pagani e impatto sociale sulla città | Scontro col culto e l’economia legata a Artemide |
| Istituzionalizzazione (60/70 d.C.) | Timòteo | Nascita della gerarchia ecclesiale (Episcopato) | Difesa dalle prime deviazioni dottrinali e sincretismi. |
| Maturità e crisi Fine I secolo | Giovanni Evangelista | Perdita di fervore e rischio di intellettualismo, seppur divenuta centro teologico dell’Asia | Persecuzione romana e irrigidimento interno |
Nei secoli successivi Efeso restò comunque un grande centro di riferimento cristiano. Nel 431 venne infatti scelta come sede del Concilio Ecumenico in cui venne stabilita dogmaticamente la divina maternità di Maria (Theotokos).


