Tetelestai, “Tutto è compiuto”: il pagamento che Gesù ha fatto per redimerci
L’ultima parola di Gesù sulla Croce non può che essere altamente significativa
La morte di Gesù sulla Croce ha rappresentato, per noi credenti, senza dubbio l’evento più importante nella storia dell’intera umanità. Si tratta della redenzione completa e del pagamento, anche anticipato, di ogni debito che l’uomo ha contratto con i suoi peccati.
La condanna alla crocifissione è stata la pena più ignominiosa, dolorosa e crudele che potesse essere comminata. I Romani proibivano che fosse applicata ai propri cittadini, e la riservavano agli schiavi e ai ceti più bassi. Eppure Gesù trasformò in Bene Perenne e Assoluto questo simbolo di vergogna e sofferenza.
Con la stessa profondità e potenza espressiva il Cristo ha pronunciato la sua ultima parola prima di emettere lo Spirito: il Vangelo riporta che con l’ultimo respiro disse: Tetelestai (τετέλεσται), che vuol dire “Tutto è compiuto”.
Il significato però esula dal semplice indicare il termine di un’opera. Tetelestai era anche il modo per attestare che un pagamento era stato regolarmente effettuato, e deriva dal verbo teleo (portare a termine, compiere). Telos, infatti, significa “fine” oppure “meta”, e tetelestai era soprattutto il modo formale con cui si annotava sulle ricevute per dare prova del pagamento, e a questa regola si attenevano anche i Romani. Letteralmente, nel mondo del commercio antico, tetelestai significava “pagato per intero”. In ambito artigianale, invece, la stessa parola indicava l’opera compiuta a regola d’arte, ovvero completamente e “al meglio”.
C’è però anche un altro tipo di pagamento che è avvenuto in occasione della vicenda della Passione di Nostro Signore, ovvero quello che i Farisei conclusero con Giuda Iscariota. I 30 denari erano esattamente il prezzo corrente che veniva pagato per uno schiavo, ed erano già stati preannunciati dal profeta Zaccaria, esattamente in quel numero, oltre 500 anni prima della morte di Gesù.
Isaia scrisse più di 700 anni prima che la salvezza sarebbe arrivata da un servo sofferente, nel cui carme possiamo riconoscere chiaramente Gesù, la sua Missione, la sua Passione, la sua Morte e persino la sua Resurrezione. Zaccaria ci diede il dettaglio del prezzo venale pagato per la sua cattura.
Quando guardiamo la Croce non possiamo quindi non riconoscere che siamo amati e riscattati a caro prezzo da Dio personalmente.



Un commento
Tsegereda Woldegbriel
È una opera molto bella, condividere le conoscenze specialmente ciò che riguarda la sacra scrittura. E come regalare una cosa preziosa. Il tutto è compiuto di Gesù ci dice che la salvezza e già attuata. Tocca a noi a nostra volta portare a termine ciò che il Signore ci ha affidato nel nostro poco o tanto. Contribuire la nostra parte perché il Regno di Dio giunga a tutti gli uomini portando a termine il nostro mandato come cristiani, mettendo a servizio del fratello e sorella i talenti che il Signore ci ha elargito. Grazie caro Enrico.
Continua sempre a risveglia e rinfrescare la memoria.