Le porte di Gerusalemme ai tempi di Gesù
Quelle attuali non sempre corrispondono alle antiche
La città di Gerusalemme è considerata “città santa” da tutte e tre le religioni abramitiche, ma non ha mai avuto pace durante la sua lunga storia.
La costruzione delle sue mura delineano i cambiamenti intercorsi attraverso i secoli, e attualmente possiamo visitare quella che è definita la “città vecchia” con tutti i suoi tesori religiosi, storici, archeologici e culturali.
L’ingresso all’interno delle mura che ancora oggi circoscrivono questa zona, avviene attraversando delle “porte” che si aprono in punti strategici, e danno accesso ai vari quartieri in cui Gerusalemme è divisa.
Anche la Bibbia cita le porte di Gerusalemme, ma esse non sempre coincidono con quelle attuali, e ciò a causa delle continue variazioni apportate dai dominatori che si sono avvicendati, non solo da Erode detto il Grande fino ai giorni nostri, ma anche da periodi antecedenti che risalgono al Re David.
Il nucleo originario della città sorgeva a sud della spianata del Tempio, ma la città si è nei secoli sviluppata prima verso nord e poi ad ovest, “restringendo” i propri confini a sud, e lasciando fuori quella che era la “Città di David”.
Vediamo tre fra le porte che possiamo ricondurre ai tempi del Cristo.
Porta d‘Oro:
Era molto verosimilmente la porta principale della città ed era situata a est, dando accesso alla zona più vicina al Tempio. I resti di una porta antica sono stati ritrovati a circa metà dello sviluppo orientale del muro del Tempio, e per questo viene accreditato ad essa anche un valore religioso, e se ne presume l’utilizzo durante le celebrazioni. Si ritiene che la porta attuale sia stata ricostruita nel VI secolo da Giustiniano, oppure nel VI secolo dai califfi umayyadi.
Gli Ebrei la chiamano Sha’ar Harachamim (שער הרחמים), ovvero Porta della Misericordia in quanto ritengono che la Shekhinah (שכינה = presenza divina) si manifesterà ancora con l’avvento del Messia attraverso questa porta.
Porta delle Acque
Deve il suo nome alla sua vicinanza con la sorgente di Gihon ed è citata dal profeta Neemia. Si trova a sud-est della città nella zona dell’Ophel, e quindi a sud della spianata del Tempio.
Porta delle Pecore
È una delle porte ancora valicabili e si trova a Nord-Est nei pressi della piscina di Bethesda, in cui venivano lavati per purificazione le pecore e gli agnelli da offrire in sacrificio, dopo essere entrati in città attraverso questa porta. Questa via d’accesso è stata citata nella Bibbia dal profeta Neemia e da San Giovanni. Gesù stesso si definì “Porta delle Pecore”.
Nella foto la Porta d’Oro


