Chi è veramente discepolo?
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Chi è veramente discepolo?

Tutti ci sentiamo «discepoli», ma lo siamo realmente?

«Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada» (Dalla liturgia).

«Li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi». La missione del discepolo è questa: anticipare la venuta del Signore.

Il discepolo non deve sostituirsi al Signore, quasi pensando che la venuta del regno di Dio dipenda da lui, ma deve semplicemente preparare le persone che gli sono affidate all’incontro con il Signore.

Al discepolo deve stare a cuore il fatto che le persone incontrino Gesù, che imparino a vivere nell’amore di Dio. Quando avrà fatto questo, il discepolo avrà compiuto la sua opera.

Il vero discepolo di Gesù, il vero missionario del suo amore, non cerca di essere lui il protagonista della vita di fede delle persone che incontra, ma cerca di far sviluppare nelle persone la fede in Dio e l’amore per Lui.

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