Satana, Lucifero & C.: i nomi del male
Indagine sull’origine dei nomi del diavolo
Identificare il Maligno, con un nome specifico, è sempre stata una esigenza anche di chiarezza. Comunemente definito “diavolo”, l’entità che rappresenta il male ha assunto diversi nomi nel corso dei secoli, a partire dall’antichità, legandoli a una grande suggestione.
Satana
Il termine satana affonda le radici nella mitologia mesopotamica, da cui è derivato l’ebraico שָׂטָן (satan) che significa “avversario”, “accusatore”. Il Satan, nell’antica mesopotamia era una sorta di pubblico ministero che si occupava di portare delle prove o cercare il modo affinché un imputato venisse condannato.
La sua figura era associata ad un avversario politico oppure a un oppositore in giudizio, e non era dunque, almeno sulle prime, evocatrice di colui che sperimenta ogni espediente per far del male al di là anche della giustizia. Assunse questa connotazione quando fu legato ad una entità soprannaturale in ambito spirituale.
Nell’ebraismo, e successivamente nel Cristianesimo ha assunto sempre più assiduamente il significato del maggiore oppositore di Dio.
Satana è così indicato nelle antiche lingue:
greco alessandrino: Σατανᾶς, Satanâs;
latino: Satanas;
aramaico: צטנא, Ṣaṭana;
arabo: ﺷﻴﻄﺎﻥ, Šayṭān).
Lo stesso Gesù, come riferisce il Vangelo, usò questo termine attribuendolo addirittura al principe degli apostoli, San Pietro, quando ricevette da lui un consiglio che lo avrebbe allontanato da compiere la propria missione di salvezza.
Secondo le dottrine delle grandi religioni monoteiste, attribuire in modo specifico questo appellativo all’entità che in modo più completo si contrappone a Dio, e divenuto usuale.
Lucifero
Un altro appellativo ricorrente è quello di Lucifero, che ha invece un’origine latina, e proviene da l’unione dei termini lux (luce) e ferre (portare), quindi “portatore di luce”, ed è la traduzione dal greco ϕωσϕόρος (phosphoros) che ha lo stesso significato.
La tradizione identifica in modo specifico Lucifero in un angelo creato da Dio con speciali caratteristiche di potenza e intelligenza, il quale si mise a capo della rivolta contro Dio stesso per sostituirsi al Creatore e condurre il creato distante dal bene e sotto il suo dominio.
È curioso ricordare che il termine “lucifero” fu anche attribuito anticamente al pianeta Venere, in quanto è la stella che appare con buona visibilità prima del sorgere del sole.
Il diavolo … oggi
Nonostante le tre grandi religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo e islamismo) insistano nel ritenere il demonio una entità personale (in pratica: una persona), in altre tradizioni o convinzioni “il diavolo” viene ritenuto più che altro un simbolo del male in senso generalizzato. Questa teoria si era diffusa anche all’interno delle discussioni religiose, ma ha sempre più perso senso e significato: il diavolo oggi è ritenuto un’entità malvagia che cerca in tutti i modi di condizionare l’operato e la mente dell’Uomo.
Il termine “diavolo” è ritenuto successivo a quello di Satana, e quindi già attribuibile al “principe delle tenebre”. Deriva dal verbo greco “διαβάλλω” (diabàllo) che significa “calunniare”, “dividere”. Da diàballo deriva poi “διάβολος” (diabolos), e proprio per questo per definirlo si usano anche le parole “divisore” e “calunniatore”. L’abitudine di definirlo con questo nome si ritiene sia tarda, ovvero nata attorno al XIII secolo.
Dèmone e demonio
Molti equivocano pensando che i due termini siano sinonimi. In realtà “demone” ha un significato più generico: sono dèmoni anche certe fissazioni, le ossessioni, le convinzioni morbose o fastidiose. “Il demonio” è invece di nuovo lui: il diavolo.
Conclusioni
Al di là dei differenti modi di chiamarlo, il diavolo costituisce l’indicazione del male e ne è la sua personificazione, sia in senso astratto che tangibile.
La traduzione del Pater Emon (il Padre Nostro come ci arriva dall’originale del Vangelo) non risponde del tutto alle nostre domande. Il verso finale possiamo tradurlo in due modi altrettanto corretti: “… liberaci dal male” oppure “liberaci dal Maligno” (ἀλλὰ ῥῦσαι ἡμᾶς ἀπὸ τοῦ πονηροῦ). Tutto ci autorizza dunque a pensare che Satàn sia il male assoluto in una specifica persona di natura non materiale.


