Huqoq (Galilea meridionale), svela i suoi mosaici
Uncategorized

Huqoq (Galilea meridionale), svela i suoi mosaici

Traduzione di un articolo di Lauren K. McCormick su Biblical Archaeology

Ho sempre pensato che sia un’occasione persa per chiunque non abbia grande dimestichezza con le lingue straniere, non poter usufruire di certi patrimoni culturali che ci sono trasmessi. Ecco perché propongo qui in seguito la pedissequa traduzione di un articolo di L.K. McCormick apparso sulla prestigiosa rivista specializzata, in lingua inglese, Biblical Archaeology.

Buona lettura.

L’antico villaggio galileiano di Huqoq si è affermato come uno dei siti archeologici più straordinari della regione, offrendo una finestra eccezionale sulla vita ebraica durante il periodo romano-bizantino. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di un intero insediamento, tra cui una sinagoga, una sorgente naturale, installazioni agricole, bagni rituali (mikva’ot) e tre reti di tunnel sotterranei, testimonianza di periodi di pericolo. Gli archeologi hanno anche rinvenuto monete di bronzo, un anello e un pugnale nascosti in uno di questi passaggi sotterranei.

Huqoq è forse più nota per la sua spettacolare sinagoga, i cui pavimenti a mosaico riccamente decorati hanno affascinato archeologi e pubblico. Scavata sotto la direzione della professoressa Jodi Magness dell’Università del North Carolina a Chapel Hill, la sinagoga contiene alcuni dei mosaici più raffinati e fantasiosi mai scoperti in Israele.

La loro qualità artistica e la ricchezza narrativa li distinguono dagli altri mosaici sinagogali del periodo, combinando storie bibliche familiari con scene meno conosciute. I mosaici continuano a suscitare dibattiti sulla comunità ebraica che fiorì a Huqoq circa 1600 anni fa.

Il mosaico di Sansone è forse il più famoso. Raffigura l’eroe biblico che porta sulle spalle le porte di Gaza. La scena è tratta direttamente dal libro dei Giudici e dimostra come le narrazioni bibliche non fossero solo lette e studiate, ma anche trasformate in opere d’arte all’interno della sinagoga.

Nel complesso, i mosaici di Huqoq mostrano una notevole varietà di narrazioni bibliche, immagini simboliche e almeno un’importante scena storica non biblica. Accanto a Sansone, i pannelli a mosaico raffigurano l’Arca di Noè, la separazione del Mar Rosso, Giona e la balena, la Torre di Babele, le Dodici Spie di Canaan e visioni tratte dal libro di Daniele, tra cui le quattro bestie e i tre giovani nella fornace ardente. Un’altra scena potrebbe mostrare Alessandro Magno con gli elefanti, insieme a vari elementi decorativi greco-romani. I mosaici di Huqoq riflettono una comunità ebraica che ha espresso le proprie tradizioni scritturali attraverso il linguaggio visivo della Galilea tardo-romana.

Le tre reti sotterranee scoperte a Huqoq rappresentano un altro elemento di spicco del sito. Almeno una di esse era in uso in epoca romano-bizantina, ovvero contemporanea alla sinagoga. I ritrovamenti all’interno dei tunnel – tra cui un tesoro di monete di bronzo, un anello e un pugnale – suggeriscono che avessero una funzione difensiva o di rifugio, quando gli abitanti avevano bisogno di nascondersi o fuggire. Alcuni collegano i tunnel al più ampio fenomeno delle comunità ebraiche che predisponevano rifugi sotterranei durante i periodi di disordini, in particolare dopo la rivolta di Bar-Kokhba (132-136 d.C.) e durante i successivi periodi di pressione romana sulle comunità ebraiche.

Una nuova mostra, “I segreti di Huqoq“, offre al pubblico la prima opportunità di esplorare queste scoperte, mentre proseguono i preparativi per l’accesso diretto al sito archeologico. Ospitata presso lo Yigal Allon Center, sulle rive del Mar di Galilea, la mostra permette ai visitatori di ammirare Horvat Huqoq nella vicina foresta di Amiad dalle sue finestre.

Il fulcro della mostra è il mosaico originale di Sansone, esposto al pubblico per la prima volta insieme al tesoro di monete di bronzo recuperato dai tunnel, anch’esso recentemente esposto. Attraverso reperti archeologici, fotografie a grande scala dei mosaici, un modellino in miniatura dell’insediamento e uno spazio esperienziale che ricrea parte della rete sotterranea nascosta di Huqoq, i visitatori sono invitati a scoprire la bellezza della sinagoga e la storia più ampia del villaggio e dei suoi abitanti. In attesa che il sito archeologico sia pronto ad accogliere i visitatori, “I segreti di Huqoq” offre un’immersione totale in alcuni dei più grandi tesori archeologici della Galilea.

Lauren K. McCormick, redattrice assistente presso la rivista Biblical Archaeology Review e specialista in religioni del Vicino Oriente antico, cultura visiva e Bibbia. Ha conseguito lauree in studi religiosi presso la Syracuse University, la Duke University, la New York University e la Rutgers University, e ha completato un post-dottorato sulla religione e il dibattito pubblico presso la Princeton University.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *