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Nuovo Testamento e storia: Tessalonica al tempo dell’apostolo Paolo
La risposta entusiasta della comunità macedone San Paolo visitò Tessalonica, l’odierna Salonicco, nel corso del suo secondo viaggio effettuato tra il 50 e il 51 d.C., e il motivo della sua attenzione per la città macedone veniva da considerazioni molto logiche. Tessalonica era il capoluogo della provincia di Macedonia, nonché un importante snodo commerciale e strategico dell’epoca di Gesù. Disponeva di uno dei porti più belli del Mare Egeo ed era attraversata dalla via Egnatia, che collegava Roma e la zona adriatica a Bisanzio e poi all’Oriente. La popolazione si divideva tra gruppi di origine greca, romana e ebraica, in una comunità vivace e bene organizzata. Nell’ottica della diffusione della…
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Meshallám: ecco come Gesù attestò di aver saldato il nostro debito
La parola tradotta con “Tutto è compiuto” fu in realtà la formalizzazione di un pagamento È ricorrente l’adagio “tradurre è un po’ tradire”. I due verbi hanno la medesima radice consonantica, ma è ancor di più significativo il fatto che una traduzione non riesce mai a rendere completamente il senso emotivo e sostanziale. Le differenze linguistiche, culturali e storiche trasformano in modo spesso evidente i significati. Nel caso dell’ultima parola pronunciata da Gesù sulla Croce, abbiamo riscontro pieno di questa tesi. Secondo quanto ci tramanda il Vangelo, il Cristo pronunciò la frase: “Tutto è compiuto”. Il richiamo è immediato al “compimento”, ovvero alla risposta obbediente alla volontà del Padre, e…





