La Sinagoga di Magdala
Risale ai tempi di Gesù ed è stata riportata alla luce nel 2009
La città di Magdala, che sorgeva sulle rive del Lago di Tiberiade (Mare di Galilea) a pochi chilometri da Cafarnao, è soprattutto famosa per essere ricordata come il paese natale di Maria Maddalena, definita appunto anche come Maria di Magdala.
I greci la chiamavano Taricheae e al momento della sua distruzione da parte dei Romani nel corso della prima rivolta ebraica, nel 67 d.C., era abitata da circa 30.000 residenti, ed era considerata una cittadina molto dinamica nella Galilea del I secolo d.C.
Nel 2009 gli archeologi, con il supporto della Israel Antiquities Authority, hanno portato alla luce i resti di quella che è stata riconosciuta come la sinagoga esistente ai tempi di Gesù e della Maddalena.
Al centro dell’area in cui era circoscritta la sinagoga è stata trovata anche una pietra calcarea finemente incisa della misura di circa 50 cm. x 60 cm. (1,8 x 2 piedi) che si ritiene fosse adibita a base o tavola per la lettura della Torah. È facile dunque ipotizzare con una certa attendibilità che questi resti abbiano visto transitare Gesù, il quale sappiamo aver predicato nella città.

Il sito è caratterizzato anche da una piattaforma pavimentata in mosaico attorniato da resti di mura che erano dipinte e colorate. Si notano inoltre dei rilievi che riportano prospettive del Tempio di Gerusalemme.


