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Anna e Gioacchino, storia di un grande amore
I genitori della vergine Santissima Come molti sanno i nomi di Sant’Anna e di San Gioacchino non vengono mai citati nelle Scritture. Appaiono infatti, insieme a diverse informazioni sulla loro vicenda, in scritti apocrifi: Protovangelo di Giacomo, risalente alla metà del II secolo d.C., Vangelo dello Pseudo-Matteo e nell’Evangelium de nativitate Mariae. Questo non significa che storicamente la loro esistenza non debba essere presa in considerazione. La scelta dell’inserimento di un testo nel Canone dipende infatti da tutta una serie di fattori in cui prevale l’aspetto teologico, ma non esclude che alcune parti di scritti esterni al Canone abbiano una valenza storica. Anna e Gioacchino era una coppia che viveva in…
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Archeologia: Il Kathisma, la sosta di Maria verso Betlemme
Gerusalemme, ovviamente, e con lei tutta la Terra Santa, è una miniera di preziosi tesori archeologici e storici, che rievocano anche tradizioni più o meno antiche, ma che testimoniano circa un’epoca che, in relazione all’Incarnazione del Cristo, rappresenta la “Pienezza dei Tempi”. Ci sono siti notissimi e frequentatissimi, ma essi rappresentano solo la punta di un iceberg immenso che risulta per la maggior parte di esso, sconosciuto. Tra i luoghi che non sempre balzano alla ribalta della cronaca c’è il sito di Kathisma, che significa “luogo della sosta”, il quale ha un’attrattiva particolare a causa della tradizione che evoca. Il Protovangelo di Giacomo, apocrifo del II secolo, narra che a…
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Huqoq (Galilea meridionale), svela i suoi mosaici
Traduzione di un articolo di Lauren K. McCormick su Biblical Archaeology Ho sempre pensato che sia un’occasione persa per chiunque non abbia grande dimestichezza con le lingue straniere, non poter usufruire di certi patrimoni culturali che ci sono trasmessi. Ecco perché propongo qui in seguito la pedissequa traduzione di un articolo di L.K. McCormick apparso sulla prestigiosa rivista specializzata, in lingua inglese, Biblical Archaeology. Buona lettura. L’antico villaggio galileiano di Huqoq si è affermato come uno dei siti archeologici più straordinari della regione, offrendo una finestra eccezionale sulla vita ebraica durante il periodo romano-bizantino. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di un intero insediamento, tra cui una sinagoga,…
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Avere Fede significa vivere in prospettiva eterna
Non finisce qui! Il pericolo per ogni credente, e vale per ogni religione, è quello di cadere negli eccessi, che sono rappresentati dall’oltranzismo e dalla superficialità. Si tratta di due condizioni da evitare perché pericolose, non solo dal punto di vista concettuale, ma anche pratico, perché sviano dall’essenza della Fede. Noi Cattolici siamo facilitati dal fatto che crediamo in un Dio eterno e misericordioso, due accezioni che insieme costituiscono la pienezza di tutto. Ma quando la fede vacilla? Soprattutto quando le cose nella vita non vanno come ci aspettiamo. Ci chiediamo perché dobbiamo subire ingiustizie, sofferenze, problemi e quant’altro, pur non avendo fatto granché male. Il “problema del male” ha…
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Tetelestai, “Tutto è compiuto”: il pagamento che Gesù ha fatto per redimerci
L’ultima parola di Gesù sulla Croce non può che essere altamente significativa La morte di Gesù sulla Croce ha rappresentato, per noi credenti, senza dubbio l’evento più importante nella storia dell’intera umanità. Si tratta della redenzione completa e del pagamento, anche anticipato, di ogni debito che l’uomo ha contratto con i suoi peccati. La condanna alla crocifissione è stata la pena più ignominiosa, dolorosa e crudele che potesse essere comminata. I Romani proibivano che fosse applicata ai propri cittadini, e la riservavano agli schiavi e ai ceti più bassi. Eppure Gesù trasformò in Bene Perenne e Assoluto questo simbolo di vergogna e sofferenza. Con la stessa profondità e potenza espressiva…














