-
Alle radici della nostra Fede: storicità del martirio di Santo Stefano
La data in cui Stefano fu lapidato Gli Atti degli Apostoli narrano la vicenda del martirio di Santo Stefano, il primo dei martiri cristiani. Stefano, la cui origine era greca, era il primo dei sette diaconi che gli apostoli scelsero affinché si occupassero della mensa, ovvero delle cose pratiche che consistevano nell’organizzare il rito dell’Eucarestia, ma anche tutto ciò che riguardava la “logistica”, e quindi le preparazioni, le predisposizioni e l’organizzazione persino della domus ecclesia che doveva accogliere le celebrazioni. Come sappiamo i Cristiani si dovevano riunire spesso in clandestinità: il messaggio del Cristo, oltre che “scomodo” per l’annuncio dell’uguaglianza di tutti gli uomini e le donne dinnanzi a Dio,…
-
Chi erano i Maccabei?
La famiglia di eroi ancora oggi ricordati da Israele Sentiamo spesso parlare di Maccabei, termine che ricorre nelle Sacre Scritture, e che si riferisce a uomini sui quali sono stati scritti due libri canonici della Bibbia e altri due deuterocanonici, rispettivamente Primo e Secondo Libro dei Maccabei, e Terzo e Quarto Libro dei Maccabei. I Maccabei sono identificati in una famiglia di eroi storici di Israele, vissuti nel II secolo a.C., i quali organizzarono una vittoriosa rivolta contro il dominio siriaco, circa 100 anni prima della conquista romana. I Maccabei erano di origine asmonea, una stirpe di cui faceva parte per acquisizione, benché edomita, re Erode il Grande. Giuda il…
-
Il “fariseismo” ai nostri giorni
L’equivoco che persiste nei secoli Nel leggere il Vangelo e soffermandoci sui moniti che Gesù ha lanciato ai Farisei, tutti noi ci sentiamo migliori di loro. In realtà NON essere come i Farisei, non è una cosa “automatica”, ma implica e richiede un impegno concreto, fattivo e anche intellettuale. I Farisei erano convinti che bastasse rispettare le regole formali della religione, nonché essere “figli di Abramo”, per sentirsi “giusti”. Anzi, come a volte facciamo noi credenti praticanti, spesso disprezzavano chi si comportava diversamente, elevando sé stessi ad un livello etico maggiore e a una condizione di privilegio innanzi a Dio. In realtà Gesù, nel commentare la parabola del Fariseo che…
-
Isaia e la battaglia finale: sarà di Adamo contro se stesso
Interpretazione del profeta circa il “Giorno del Signore” Siamo abituati a intendere e attendere la battaglia finale fra il Bene e il male come una disputa “in armi”. Il profeta Isaia, però, ne dà un’interpretazione che il monaco di Bose e biblista, nonché docente in Antico Testamento, Alberto Mello, ci porge nel commento al capitolo 2 del libro biblico, all’interno della sua opera “Isaia. Introduzione, traduzione e commento”. Quello che spesso viene definito “Armageddon” ci sarà, ma consisterà anche e forse soprattutto in una battaglia dell’Uomo contro sé stesso. L’orgoglio e l’auto-esaltazione dell’uomo verranno bruscamente ridimensionati da quel momento di Verità che riporterà tutto alle giuste dimensioni. Il profeta cita…










