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Maddalena, l’apostola degli apostoli
Maria di Magdala, annunciando la resurrezione di Gesù, diede inizio alla funzione della Chiesa Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» (Dalla liturgia). «Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” e ciò che le aveva detto». Maria Maddalena è stata chiamata «l’apostola degli Apostoli». La parola «apostolo», letteralmente, significa «inviato». Maria di Magdala (o Maddalena) è corsa ad annunciare ai discepoli l’incontro con il Risorto, cioè la buona notizia che Gesù, il Crocifisso, è tornato alla vita. Ma in Maria Maddalena il concetto di resurrezione non è ancora chiaro: ella cerca, ed è naturale, di trattenere Gesù, perché immagina…
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Diocesi Albenga-Imperia: origini e diffusione del Vangelo
Brevi cenni sulle vicende legate alle origini di una tra le più antiche Diocesi Le prime notizie storiografiche che possediamo sulla Diocesi di Albenga, risalgono al IV secolo, e precisamente all’anno 356. Subito dopo abbiamo da annotare il documento che riferisce della partecipazione al Concilio di Milano del Vescovo di Albenga, Quintius, che si recò nella città lombarda nel 451. Al tempo la regione ligure comprendeva anche gli attuali Piemonte e Lombardia, per cui il riferimento principale di tutto il Nord-Ovest della penisola italiana era Milano. Ed in effetti Albenga restò ecclesiasticamente sotto la giurisdizione di Milano addirittura fino al 1200. La Diocesi era ambita, e l’Arci-Diocesi di Genova approfittò…
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Gesù buon pastore: la risposta alle critiche dei Farisei
La critica nasce dal non comprendere «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Dalla liturgia). «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati». Gesù non assume l’atteggiamento sprezzante dei farisei, che disprezzano le altre persone. Ma neanche si fa vicino a pubblicani e peccatori per farsi complice dei loro peccati. Gesù si fa vicino ai peccatori (e quindi a me e a voi)…
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Giovanni, che fu il Battista, ebbe il suo nome da Dio
La vicenda della guarigione di Zaccaria dal mutismo «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni» (Dalla liturgia). Al centro della narrazione del Vangelo della nascita del Battista c’è il nome di Giovanni: il nome nella Bibbia indica la persona, il suo unico ed irripetibile valore. Il vero nome è quello dato da Dio, cioè come dire che solo Dio conosce l’uomo, ogni uomo, ciascuno di noi, nel suo vero intimo. Uno è se stesso nella misura in cui si apre alla relazione con Dio, l’unico che è in grado di chiamarlo con il suo vero…
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Nel compimento si supera in misericordia la giustizia umana
L’amore è giusto e misericordioso «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello» (Dalla liturgia). «Occhio per occhio» e «dente per dente» non sono parole che indicano una pratica barbara, disumana, qualcosa di ingiusto. Tutt’altro. Sono espressioni che sintetizzano la giustizia degli uomini. Una giustizia forse primitiva, un po’ brutale, che deve essere ancora perfezionata, ma queste parole non realizzano un’ingiustizia. È però vero che la giustizia…
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Gesù, il compimento che è rivoluzione
Certi brani della Bibbia trovano la spiegazione solo dopo il “compimento” «Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui» (Gv 14,23).(Dalla liturgia). Le domande degli interlocutori di Gesù, che lo interrogano non per conoscere la verità, ma per metterlo in imbarazzo, arrivano a toccare la sua stessa persona. La domanda è questa: se il Messia, come dice la scrittura, è figlio di Davide, è suo discendente, come mai Davide lo chiama Signore? Figlio di Davide era in effetti uno dei titoli del Messia, e faceva pensare non solo alla sua provenienza (il Messia doveva provenire dalla stirpe…
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Dare a Dio ciò che è di Dio
Chiediamoci dunque cosa è di Dio. «Allora disse loro: “Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?”. Gli risposero: “Di Cesare”. Gesù disse loro: “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio”.E rimasero ammirati di lui». (Dalla liturgia). Questo brano di Vangelo ci parla di un tema molto delicato: i rapporti tra religione e potere civile.Questo gruppo di persone fa a Gesù una domanda terra-terra, infatti è come se gli dicessero: «va bene il Padre, la vita eterna, il Regno di Dio, l’amore, la misericordia, il perdono, questi begli argomenti di cui tu ci parli sempre e che a noi interessano così poco.…
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Conservazione del Creato: esiste un’ecologia cristiana
La Fede cattolica e la crisi ecologica Il problema ecologico è balzato prepotentemente alla ribalta solo negli ultimi decenni, ma parte in concreto dalla metà del XIX secolo, con il mondo alle prese con la prima rivoluzione industriale. Si pensi che già il 1858 venne chiamato in Inghilterra «l’anno del grande fetore» l’odore nauseabondo che si respirava nella capitale britannica, dovuto allo smaltimento dei rifiuti che venivano scaricati nel Tamigi. L’attesa di vita in quel periodo crollò drasticamente a 18 anni, e si innalzò solo dopo alcuni provvedimenti legislativi, primo tra tutti il divieto di bruciare residui in città. Le misure, poi, divennero insufficienti in relazione alla crescita delle produzioni.…
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Cento volte tanto: la promessa di Gesù
Una vita piena è solo quella “abitata” da Dio «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà». (Dalla liturgia). «Che cosa ce ne viene in tasca a seguirti?». In parole povere è questa la domanda di Pietro. Ed è una domanda umana, una domanda lecita, una domanda che ciascuno di noi si fa,…
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Gesù va oltre alle nostre debolezze
Spesso siamo noi a non avere il coraggio «E, detto questo, aggiunse: “Seguimi”».(Dalla liturgia). Sappiamo bene che Pietro la notte del giovedì santo, durante il processo farsa intentato contro Gesù nella casa del sommo sacerdote, per tre volte aveva rinnegato il Signore. E ora, dopo la resurrezione, Gesù chiede per tre volte a Pietro se lo ama. E poi gli affida la missione. La più alta per un essere umano, dopo quella di Maria. Gesù non si ferma davanti alle nostre debolezze, ma ci aiuta a non lasciarci scoraggiare, a migliorare, a vivere secondo la sua volontà. Non lasciamoci scoraggiare dai nostri peccati. Non permettiamo che ci allontanino da Dio.…



























