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Il “fariseismo” ai nostri giorni
L’equivoco che persiste nei secoli Nel leggere il Vangelo e soffermandoci sui moniti che Gesù ha lanciato ai Farisei, tutti noi ci sentiamo migliori di loro. In realtà NON essere come i Farisei, non è una cosa “automatica”, ma implica e richiede un impegno concreto, fattivo e anche intellettuale. I Farisei erano convinti che bastasse rispettare le regole formali della religione, nonché essere “figli di Abramo”, per sentirsi “giusti”. Anzi, come a volte facciamo noi credenti praticanti, spesso disprezzavano chi si comportava diversamente, elevando sé stessi ad un livello etico maggiore e a una condizione di privilegio innanzi a Dio. In realtà Gesù, nel commentare la parabola del Fariseo che…
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Isaia e la battaglia finale: sarà di Adamo contro se stesso
Interpretazione del profeta circa il “Giorno del Signore” Siamo abituati a intendere e attendere la battaglia finale fra il Bene e il male come una disputa “in armi”. Il profeta Isaia, però, ne dà un’interpretazione che il monaco di Bose e biblista, nonché docente in Antico Testamento, Alberto Mello, ci porge nel commento al capitolo 2 del libro biblico, all’interno della sua opera “Isaia. Introduzione, traduzione e commento”. Quello che spesso viene definito “Armageddon” ci sarà, ma consisterà anche e forse soprattutto in una battaglia dell’Uomo contro sé stesso. L’orgoglio e l’auto-esaltazione dell’uomo verranno bruscamente ridimensionati da quel momento di Verità che riporterà tutto alle giuste dimensioni. Il profeta cita…
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L’Apocalisse, questa “sconosciuta”
L’ultimo e suggestivo libro del Nuovo Testamento Con l’Apocalisse di San Giovanni apostolo si chiude il Nuovo Testamento e con esso l’intera Rivelazione consegnata da Dio agli uomini. Si tratta dunque di un testo dall’enorme importanza, rilevante anche per il particolare linguaggio utilizzato, che è fortemente simbolico. Dobbiamo aggiungere che l’Apocalisse non è l’unico testo della Bibbia che sfrutta il medesimo genere letterario: abbiamo come esempio il Libro di Daniele. Relativamente al nome, il testo di Giovanni, scritto in Greco, riporta come antica consuetudine, il primo termine che si legge nell’opera, che è appunto Apocalisse, ovvero ἀποκάλυψις, che significa “Rivelazione”, o meglio ancora, per rendere completamente il significato del termine…
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Bereshit barah Elohim …
Leggere la Bibbia in Ebraico «בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים» (Bereshit barah Elohim, In principio Dio creò …), è la frase con cui inizia la Genesi, primo libro del Pentateuco e dunque dell’intera Bibbia. La lettura della Bibbia in Ebraico apre con più facilità la comprensione ai Sacri Testi. Non è solo una questione linguistica, ma un esercizio culturale che aiuta a penetrare nel significato delle Scritture. La cultura ebraica, e in particolare quella dei periodi di redazione dei testi, si discosta in modo evidente dal modo di pensare e di ragionare dell’epoca moderna, e richiede uno sforzo interpretativo particolare, che tenga debito conto di tradizioni e interazioni che non sono pedissequamente…
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Le porte di Gerusalemme ai tempi di Gesù
Quelle attuali non sempre corrispondono alle antiche La città di Gerusalemme è considerata “città santa” da tutte e tre le religioni abramitiche, ma non ha mai avuto pace durante la sua lunga storia. La costruzione delle sue mura delineano i cambiamenti intercorsi attraverso i secoli, e attualmente possiamo visitare quella che è definita la “città vecchia” con tutti i suoi tesori religiosi, storici, archeologici e culturali. L’ingresso all’interno delle mura che ancora oggi circoscrivono questa zona, avviene attraversando delle “porte” che si aprono in punti strategici, e danno accesso ai vari quartieri in cui Gerusalemme è divisa. Anche la Bibbia cita le porte di Gerusalemme, ma esse non sempre coincidono…
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La casa di Caifa: indicazioni fra possibilità e probabilità
Il luogo dove il Sinedrio processò Gesù Uno dei luoghi più importanti in cui si sviluppò l’epilogo della vita terrena di Gesù è certamente quello in cui i membri del Sinedrio riuscirono a trovare un pretesto per ottenere la condanna a morte da parte di Pilato. Ai tempi di Gesù, in Giudea, gli Ebrei non potevano mettere a morte un uomo semplicemente accusandolo, ma dovevano portarlo al fiduciario posto da Roma, in quel caso il Prefetto, e addossargli una colpa che contravvenisse le leggi romane. Il processo a Gesù si svolse dunque seguendo due binari: in primis riscontrare un comportamento blasfemo (che era la cosa che interessava maggiormente i Farisei),…
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Bibbia, Storia e Archeologia
Il periodo “biblico” e la Storia del Secondo Tempio Possiamo definire periodo “biblico”, in senso stretto, la storia che intercorre fra l’ultima parte dell’età del bronzo (II millennio a.C.) e il periodo romano in medio-oriente fino almeno al I secolo d.C. Si copre dunque quella parte di narrazione che comprende la salita dei popoli mesopotamici fino alle rive del mediterraneo e si arriva fino alla stesura dei testi cristiani canonici (fine I secolo e primo inizio II secolo a.C.). Questo fu il lasso di tempo in cui dapprima furono riportate oralmente le tradizioni e le vicende della Bibbia e poi trascritte nei libri dell’Antico e poi del Nuovo Testamento. Sappiamo…
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La generosità di Dio
Il Signore non si lascia vincere, specialmente in amore Per avvicinarsi un poco alla comprensione della generosità di Dio, l’uomo ha bisogno di ricorrere a tutte le sue doti intellettuali e filosofiche. Dio, e non parlo solo del Dio della Fede, ma anche di quello dei filosofi, ha caratteristiche inarrivabili e addirittura inimmaginabili dall’intelletto umano. Se ben sappiamo chi è il Dio della Fede, che per noi cristiani è il Signore, Padre e creatore dell’universo, forse è bene spendere qualche parola sul dio della filosofia. Il pensiero umano se cerca l’origine di tutto, è sempre arrivato a un’unica conclusione: l’universo non si è creato da solo e per caso. Se…
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Il valore dell’insistenza
Un’opportunità da sfruttare al meglio Gesù ci invita a insistere per ottenere le grazie dal Padre, e ci consiglia di perseverare nelle richieste, senza stancarci. Fissa però le condizioni affinché queste richieste vengano accettate. Nel Vangelo di Matteo, ai versetti 7, 7-12, troviamo queste frasi: «Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!». In Luca 11, 5-8 ci viene ancor più specificato: «Poi aggiunse: «Se…
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Satana, Lucifero & C.: i nomi del male
Indagine sull’origine dei nomi del diavolo Identificare il Maligno, con un nome specifico, è sempre stata una esigenza anche di chiarezza. Comunemente definito “diavolo”, l’entità che rappresenta il male ha assunto diversi nomi nel corso dei secoli, a partire dall’antichità, legandoli a una grande suggestione. Satana Il termine satana affonda le radici nella mitologia mesopotamica, da cui è derivato l’ebraico שָׂטָן (satan) che significa “avversario”, “accusatore”. Il Satan, nell’antica mesopotamia era una sorta di pubblico ministero che si occupava di portare delle prove o cercare il modo affinché un imputato venisse condannato. La sua figura era associata ad un avversario politico oppure a un oppositore in giudizio, e non era…






















